sabato 16 novembre 2013

Incredibile testimonianza di un ex soldato: mi davano 252 dollari al giorno per fare la guerra - le "guerre inventate"

Nel 1992 mi davano 252 dollari al giorno per fare la guerra

Mi chiamo Sandro M. e nel 1992, dopo aver fatto il corso preparatorio prima a Pisa e poi a Livorno fra i paracadutisti, fui mandato insieme ad altri ragazzi di leva in Somalia. Ci dissero che venivamo impiegati in una missione di pace, ma allora da ragazzo non mi ponevo tutte le domande che mi pongo oggi, a 21 anni di distanza. Devo confessare che durante il mio primo lancio, per la paura e la tensione accumulate, mi feci la pipi addosso. Quello che questi nostri politici chiamano missioni di pace sono in realtà guerre inventate. Adesso lo so, e non vorrei rifare più quella esperienza, anche se ci pagarono molto profumatamente per tutti i giorni di permanenza in Somalia.

Parlo del 1992 ed all'epoca ci davano ben 252 dollari al giorno per andare ad occupare una terra che non era nostra. Durante il mio soggiorno in Somalia notai che le pochissime strade asfaltate erano quelle costruite dagli Italiani durante il ventennio mussoliniano. Alla gente del luogo cucinavamo un pasto al giorno: un pentolone di grano lessato nell'acqua bollente. Cibo che ai Somali non piaceva affatto e che probabilmente non avrebbero neppure mangiato i maiali. Dopo qualche giorno mi accorsi anche che all'inguine ero pieno di zecche e che mi furono bruciate con un liquido, forse alcool, da un mio diretto superiore. Voglio dichiarare anche che appena atterrati ci recammo all'ambasciata americana di Mogadiscio per ricevere il 30% della somma di denaro che ci sarebbe toccata per la nostra permanenza in Africa. Cosa che feci subito insieme agli altri ragazzi di leva, che avevano fatto il volo con me. I soldati che arrivarono giorni più tardi in Somalia non ricevettero nulla, perché nessuno disse loro di presentarsi subito all'ambasciata americana, ed il denaro lo persero per sempre. Chissà in quali tasche finì quel denaro. Voglio dare questa testimonianza solo per dirvi che quando si onorano i soldati morti della strage di Nassiriya, o di altre stragi, è solo la grande ipocrisia di uno Stato italiano, servo degli americani e dei poteri occulti, che gioca un ruolo ipocrita e bugiardo di "guerre inventate" che chiamano “MISSIONI DI PACE”.


Ci lavano il cervello in continuazione con queste loro maledette missioni di pace, che altro non sono che vere “guerre inventate” che vengono studiate e messe in atto per puri interessi economici e di potere. Scavavamo buche nel terreno per togliere mine e bombe nascoste. Con l'esperienza di oggi, se dovessi tornare indietro mi rifiuterei di eseguire questi ordini criminali. A scavare nel terreno, per estrarre maledetti ordigni esplosivi, ci vadano tutti coloro che preparano le guerre per mantenere il potere. Io non credo più nel nostro Stato, che dalla fine della seconda guerra mondiale è nelle mani criminali di una potenza mondiale, quella statunitense, che predica la pace ma attua la guerra costantemente.
Mi auguro che l'Italia diventi davvero un paese libero e sovrano per il bene nostro e per quello dei nostri figli. Viva il Popolo Italiano.
Sandro M.
Video: incredibile testimonianza di un ex soldato

giovedì 24 ottobre 2013

I Crimini degli Americani – seconda guerra mondiale: lo sterminio di 12 milioni di tedeschi - Rheinwiesenlager - Le condizioni nei campi del Reno


Crimini della seconda guerra mondiale: furono 12 milioni i Tedeschi sterminati dagli Alleati dopo l'8 maggio del 1945. I Crimini degli Americani – La storia non è quella che ci è stata raccontata. 

La verità si differenzia dalla mezza verità in modo che essa abbracci l'intera realtà.

L'intera realtà conta anche che per il popolo tedesco e quello che seguì dopo l'8 maggio del 1945 furono anni di pura oppressione. Il destino dei Tedeschi fu particolarmente atroce ed umiliante nelle zone di occupazione in mano agli americani, ai sovietici e ai francesi. Dopo l'8 maggio 1945, 12 milioni di tedeschi furono eliminati dagli alleati vincitori. Milioni di prigionieri tedeschi furono sterminati, o persero la vita, nei campi di sterminio delle potenze vincitrici. In totale furono 16 milioni i tedeschi che abbandonarono la Germania dell'Est, o che furono con atti di forza scacciati via. La cosa più sconvolgente fu lo stesso atto di forza, che fu attuato con incredibile e sconvolgente ferocia. Milioni di cittadini tedeschi assassinati dagli invasori, o ammazzati durante la fuga. Come motivi di morte sono stati forniti per iscritto: Fucilazioni, uccisioni violente, strangolamenti, accoltellamenti, morti per violenze, evirazione di genitali, crocifissioni, flagellazioni, corpi calpestati a morte, corpi vivi bruciati e abbrustoliti, corpi tagliati a pezzi, rotolati nelle acque fino alla morte, e corpi gonfiati d'aria.

atrocità della seconda guerra mondiale: la storia non è quella che ci hanno raccontato 
Nei processi, prima e dopo, ufficiali sovietici torturavano, o sparavano, i prigionieri di guerra. Gli Ufficiali americani, in molti casi, hanno lasciato senza cibo per giorni interi i prigionieri e tante volte li hanno ricoperti di feci ed altri escrementi, hanno piazzato loro dei sacchi sulla testa e poi li hanno colpiti saltandogli sopra per renderli deboli agli interrogatori. Nel processo “Malmedy” ai prigionieri tedeschi furono introdotti aghi fra le unghie e furono loro schiacciati i testicoli per costringerli alla confessione. I comandi militari statunitensi vietarono cure, tende, acqua potabile ed alimenti per la popolazione tedesca e comandarono di distruggere o fare sparire tutti i generi alimentari.
Il seguito di continuare a dire che i Tedeschi causarono la guerra e che essi stessi sono colpevoli della miseria e dell'esodo dal 1945 in poi, non è più storicamente sostenibile. I motivi della seconda guerra mondiale sono da trovare nelle cause che condussero al primo conflitto mondiale, in cui sempre i vincitori in modo arrogante e prepotente, a Versailles, accusarono i tedeschi e cominciarono a saccheggiarli arrivando alla lite su Danziga e sulla discriminazione della minoranza polacca. La sofferenza di 16 milioni di cittadini tedeschi durante lo sfollamento, di 11 milioni di uomini tedeschi durante la prigionia di guerra. Oltre 6 milioni di cittadini germanici, che dopo l'8 maggio 1945 si considerarono praticamente fortunati di tornare a casa, dovettero tacere sui fatti accaduti.


Donne tedesche violentate e stuprate dai "Liberatori"
Si calcola che furono 860.000 fino a 2.000.000 le donne tedesche che furono violentate e stuprate dagli Alleati vincitori nella Germania a guerra finita. Le violenze e gli stupri le subirono donne di ogni età; e ancora adesso a 70 anni di distanza molte di loro soffrono per il trauma subito. Molte donne non raccontarono nulla per paura e per vergogna. Naturalmente ci furono anche rapporti sessuali consenzienti fra donne tedesche e i cosiddetti soldati liberatori, ecco perché le vittime di stupro non furono credute. Adesso però la verità viene raccontata da donne che vissero queste brutte, amare, atroci, traumatizzanti esperienze. Ecco l'eroica liberazione della Germania da parte degli Alleati. Guardate questa immagine in cui i depravati liberatori stupratori lasciano trasparire dai loro occhi la loro gioia dopo aver violentata questa ragazza e continuano sadicamente a tormentarla. Ti hanno mai raccontato la verità su questa guerra?


Ecco l'eroica liberazione della Germania da parte degli Alleati. Guardate questa immagine in cui i depravati liberatori stupratori lasciano trasparire dai loro occhi la loro gioia dopo aver violentata questa ragazza e continuano sadicamente a tormentarla. Ti hanno mai raccontato la verità su questa guerra?
violentate e stuprate le donne tedesche a guerra finita: la più giovane vittima aveva 7 anni, la più anziana 69



Robert Faurisson: 
Le camere a gas non sono mai esistite nei campi di prigionia tedeschi
Robert Faurisson, saggista francese

Robert Faurisson (Shepperton, 25 gennaio 1929) è un saggista francese. È noto soprattutto per i suoi lavori negazionisti dell'Olocausto.
Nei suoi testi Faurisson sostiene che:
  1. non sarebbe mai esistito un piano preordinato di sterminio fisico degli ebrei, bensì un progetto per una loro emigrazione fuori dell'Europa (ad es. Madagascar o Uganda) e, in tempo di guerra, un piano di evacuazione verso i territori dell'Est appena occupati;
  2. non sarebbero stati uccisi 6 milioni di ebrei ma un numero molto inferiore (circa 500.000), a causa delle operazioni militari, della durezza dei campi di lavoro forzato, delle epidemie di tifo e dei bombardamenti alleati sui campi di concentramento;
  3. l'esistenza delle camere a gas negli ex campi di sterminio tedeschi sarebbe tecnicamente impossibile;
  4. l'intera storia dell'Olocausto sarebbe un'enorme invenzione della propaganda alleata a favore dello stato d'Israele.
Faurisson ha concentrato il suo interesse prevalentemente sul punto relativo alle camere a gas, e la sua tesi principale è conosciuta come "impossibilità tecnica dell'esistenza delle camere a gas naziste".


Robert Faurisson, Il 17 dicembre 1980, alla stazione radio Europe 1, ha sintetizzato il suo revisionismo in una frase di quasi sessanta parole:

Le pretese camere a gas hitleriane e il preteso genocidio degli ebrei formano una sola e medesima menzogna storica, che ha permesso una truffa politica e finanziaria gigantesca, i cui principali beneficiari sono lo Stato d'Israele e il sionismo internazionale, e le cui principali vittime sono il popolo tedesco - ma non i suoi dirigenti - e tutto il popolo palestinese.”


Dalla fine della seconda guerra mondiale, ad oggi, abbiamo assistito ad una martellante campagna di stampa in cui tutte le maggiori colpe del secondo conflitto mondiale venivano attribuite alla Germania Hitleriana; adesso però la verità sta venendo alla luce e prima o poi, questo castello di menzogne costruito dalla mafia ebrea sionista talmudica rothschildiana crollerà e la storia inizierà a marciare di nuovo, proprio dal punto in cui è stata interrotta. Una cinematografia hollywoodiana, compiacente e connivente, ha contribuito a diffondere la mistificazione della storia. E' arrivato però il mondo di negare tutto ciò che è falsità e far conoscere finalmente al mondo intero la storia critica. Persone oneste, serie, incorruttibili e leali stanno lavorando affinché il velo di menzogne venga definitivamente tolto davanti agli occhi della gente e che i fatti vengano raccontati per come sono realmente accaduti.   (s.brosal)


I Campi del Reno - Rheinwiesenlager  (http://www.rheinwiesenlager.de/zustaende.htm)

Le condizioni nei campi sono ben noti, ma alcuni fatti si sono ripetuti più volte:

I prigionieri non vengono mai registrati né all'arrivo né durante il ricovero.
I campi sono controllati da tutti i lati e di notte vengono accesi i proiettori. Prigionieri che tentano la fuga vengono fucilati all'istante.
Tante volte si spara anche senza motivo fra la massa dei prigionieri.

Campi di concentramento al Reno: anche donne fra i prigionieri
I prigionieri dimorano sulla terra nuda nonostante freddo, neve, pioggia, vento o altre intemperie. Il terreno viene così trasformato in una poltiglia di fango ed è vietato per i prigionieri cercare protezione o riparo. Le tende non vengono distribuite nonostante ve ne siano a sufficienza siano nei depositi dell'armata tedesca, che fra quelli dell'armata degli Stati Uniti.

prigionieri tedeschi nei campi del Reno 
I prigionieri scavano buche nel terreno per proteggersi dal freddo pungente, ma anche questo viene vietato dagli ufficiali americani ed i prigionieri sono costretti a riempire le buche scavate. A volte accade che i Bulldozer passino per il campo per appianare le buche e che in questa azione vengano schiacciati anche i prigionieri.
Mancano gli impianti di lavaggio. Le latrine sono fatte sopra buche sulle quali poggiano delle travi nelle vicinanze delle recinzioni, in modo che siano visibili anche dall'esterno. Durante i primi soggiorni mancano vivande ed acqua, nonostante i depositi tedeschi ed americani ne siano pieni ed il fiume Reno abbia un livello di acqua alto. Per lasciare i depositi tedeschi senza cibo, gli americani lasciano via libera alla popolazione in modo da saccheggiare tutto.
Solo più tardi ai prigionieri vengono distribuiti dalle riserve americane: Uova in polvere, latte in polvere, biscotti, caffè in polvere però l'acqua scarseggia sempre e alla fame si aggiungono gravi malattie intestinali. I prigionieri non hanno nessun contatto col mondo esterno e non viene neppure effettuato il servizio postale. Alla popolazione viene proibito, sotto la minaccia della pena di morte, di prestare qualsiasi tipo di aiuto in favore dei prigionieri. Le autorità tedesche vengono invitate ad istruire il popolo di conseguenza.



Chiunque tendi attraverso il recinto di far passare qualcosa per i prigionieri viene punito o fucilato.
La Croce Rossa internazionale non ha nessun accesso ai campi.
Alimenti e qualsiasi tipo di aiuto, che la Croce Rossa lascerà arrivare con i vagoni fino al Reno, saranno rimandati al comando di Eisenhower.
Moribondi ed ammalati gravi non vengono curati affatto, mentre cliniche ed ospedali nelle vicinanze rimangono totalmente inutilizzati.
Per controllare e guardare i prigionieri vengono utilizzate persone di secondo rango come negri o malviventi. I maltrattamenti ai prigionieri sono all'ordine del giorno.

Ecco due rapporti diretti realmente vissuti dal canadese James Bacque:
due americani segnalano:

Il 30 ° Aprile (1945 ) è stato un giorno di tempesta. Pioggia, nevischio, neve e tormenta si sono alternati ed il freddo penetrava nelle ossa. Un vento freddo che soffiava da nord sopra le pianure fino al Reno, dove c'era il campo. Ammassati uno accanto all'altro per potersi riscaldare reciprocamente veniva offerto allo sguardo uno spettacolo profondamente spaventoso. 100.000 uomini sparuti, apatici, magri, sporchi con occhi dallo sguardo vuoto, con vestiti pieni di fango, con grigie uniformi piene di melma, stando in piedi nel fango che arrivava alle ginocchia, Qua e là si vedevano macchie bianche sporche. Ad osservare bene ci si rese conto che erano uomini con la testa bendata e le braccia legate, o uomini che stavano lì in maniche di camicia. Il comandante di divisione tedesca ha riferito che gli uomini non avevano mangiato per almeno due giorni e che l'approvigionamento di acqua sarebbe stato il problema più importante, nonostante il Reno col suo buon livello di acqua alta, era a soli 200 metri di distanza .
( Citato da James Bacque , a.a.O. , pp 51 f )



Un prigioniero riferisce:

Nel mese di aprile, centinaia di migliaia di soldati tedeschi, così come i pazienti dagli ospedali, gli amputati, assistenti femminili e civili sono stati catturati ....
Un detenuto di Rheinberg aveva più di 80 anni, un altro aveva nove anni ....
Una continua fame e una sete persistente erano i loro compagni e per questo morirono per dissenteria. Un cielo impietoso versò settimana dopo settimana tempeste di pioggia. Gli amputati scivolavano nell'acqua fangosa come anfibi, tremanti e inzuppati di melma, Senza riparo giorno dopo giorno, notte dopo notte, scoraggiati nelle montagne sabbiose del Reno si addormentavano nei loro crollanti buchi. (Heinz Janssen, un prigioniero di guerra a Rheinberg, citato da James Baque ibid, p 52)

Zur umfassenden Information über die 'Rheinwiesenlager' sei auf das  Standardwerk des Kanadiers  James Bacque, Der geplante Tod,  8. Auflage, Berlin, 1999, hingewiesen.


(s.brosal - brigas della sila)



giovedì 17 ottobre 2013

la morte di Erich Priebke - Pace, Onore e Gloria Imperituri al Soldato Politico Priebke

Priebke

C'è qualcosa di marcio in questo impero globale di Rothschild.

Erich Priebke, gli ultimi diciassette anni della sua esistenza di soldato politico del Terzo Reich li ha trascorsi in Italia; questo soggiorno forzato non gli è stato imposto dallo Stato italiano – invero già nel ‘96 in avanzata fase di smobilitazione - ma da una insignificante minoranza di individui che detta legge, impone costumi, mode e persino piani di studio alla rimanente parte del Paese fin dal lontano 1945. Per ironia della sorte, questa infima minoranza ha costruito i propri successi politici paventando l’"intrinseca immoralità" di tutti i sistemi politici dittatoriali.
Terzo Reich 1933-1945

Nel 1996, dovendo accelerare il percorso di caccia alle streghe alimentato contro gli ultimi gerarchi nazionalsocialisti sopravvissuti, l’internazionale giudaica (connection criminale globale in grado di rintracciare i propri nemici sotto qualunque latitudine) inizia a stringere in un nodo scorsoio diffamatorio la figura di Erich Priebke che, da stimato quanto semisconosciuto ex ufficiale prussiano delle Schutz Staffeln (SS) soggiornante in Argentina, viene assurto ai vertici della disinformazione sistemica come “nuovo mostro nazista” da sbattere sulle prime pagine di tutti i "tg" e di tutti i rotocalchi “politicamente corretti”. Si appronta così l’ennesima messa in scena i cui beneficiari sarebbero stati quelli di sempre. Questa messa in scena, al pari di tutte le altre eseguite all’indomani dell’8 maggio 1945 (giorno trascorso alla storia come conclamata data di morte dell’intero continente europeo), avrebbe dovuto soddisfare i seguenti requisiti:

1) Diffamare la figura del soldato politico Erich Priebke.

2) Diffamare l’intero Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori in quanto ultimo baluardo sociale e nazionale eretto a suo tempo in Europa contro l'usura globale giudaica retta e governata da Rothschild. 

3) Diffamare l’intera Germania –del passato, del presente e dell’avvenire- riproponendo all’uopo lo stereotipo dell’Hitler mostro.

4) Diffamare e assoggettare definitivamente l’intera Europa, poiché senza Germania non può esserci Europa.

5) Gettare le basi della dittatura della moneta unica di Rothschild (dittatura di cui oggi stiamo vivendo la fase estrema più cruenta).

6) Spianare definitivamente la strada alla criminalità organizzata sionista in vista del raggiungimento della GRANDE ISRAELE, cancellando dalla carta geografica l’Iraq, la Siria, il Libano, la Giordania, quasi tutto l’Egitto e –ovviamente- la Palestina, come premessa della conquista militare del Medio Oriente fino all'India, e successivamente della conquista militare, e quindi della schiavizzazione totale del mondo intero da parte del "popolo eletto" di Rothschild.

7) Instaurare il nuovo ordine mondiale di casa Rothschild, feroce dittatura e tirannia senza precedenti nella storia minuziosamente descritta nei protocolli dei savi di Sion.
Erich Priebke 
Spettacolarizzare il processo Priebke alla fine del XX secolo –dunque- rappresenta un autentico capolavoro tattico-strategico di cui l’internazionale ebraica, ancora oggi, va fiera. Per tal cagione, la sì detta “comunità ebraica romana”, il rabbino-capo Di Segni e altri noti esponenti dell’internazionale ebraica agenti all’interno del territorio metropolitano italiano posto sotto occupazione, si stanno adoperando per “capitalizzare” al massimo (rendendolo pressoché insolubile) l’artatamente creato problema della sepoltura. 

Nel momento in cui il burattino della Casa Bianca, i suoi sicari dislocati in Afghanistan, in Iraq, in Libia… stanno enumerando solo sconfitte; nel momento in cui l’entità terrorista di Tel Aviv, i suoi ascari cripto-giudeo-salafiti hanno compreso d’aver perso la partita in Siria, nel momento in cui la Repubblica Islamica dell’Iran si permette addirittura di concedere udienza a esponenti del Grande Satana statunitense (chiaro sintomo di auto-consapevolezza politica), l’internazionale ebraica prende al volo l’occasione per rifarsi letteralmente il trucco cavalcando un vecchio cavallo di battaglia ad essa particolarmente proficuo: quello della propaganda olocaustica antifascista da propinare all’esaurita e abulica europa. Quale occasione migliore di quella del trapasso di Erich Priebke, per dare una nuova mano di vernice color menzogna al “piagnisteo ardeatino”? 

In questa operazione di restauro del cadavere antifascista –ovviamente a conduzione ebraica-, cadavere in verità in avanzato stato di putrefazione, si è distinta –per svergognato servilismo- la curia noachide di Roma –Ex Romana Catholica Ecclesia - spingendosi a proibire a tutte le chiese della Capitale una qualunque, elementare forma di rispetto funerario a un uomo morto. La propagandistica decisione della curia noachide –ovviamente dettata da esponenti del B’nai B’rith appositamente giunti a Roma- fa il paio con la concessione del sì detto “sacramento della eucaristia” (in verità ormai solo “sì detto”) a un noto pederasta ebreo pugliese –tale Vladimiro Guadagno (in "arte" "Luxuria")-, il quale, tra un ingoio di sperma e il successivo, indugia in - per lui purificatorii- assaggi d’ostia.

Ultima, ma non ultima –quanto a livello di comicità- la dichiarazione del sì detto “rappresentante degli ebrei trasteverini”, tal Pacifici, secondo il quale Cattolicesimo e antigiudaismo (che il soggetto predetto trasforma furbescamente in “antisemitismo”) non possono in alcun modo andare d’accordo. Ora, a parte il fatto che la Chiesa cattolica non esiste più da mezzo secolo (avendo, il Secondo Concilio Vaticano, annullato il Concilio di Trento), per il soggetto su nominato, Giovanni Crisostomo, Tommaso d’Aquino, Bernardo da Feltre, Carlo Borromeo -e tanti altri di cui non è necessario fare il nome- erano cattolici o no? Erano feroci nemici del giudaismo deicida sì o no? Erano uomini che ben sapevano che a vituperare, condannare e crocifiggere il Cristo erano stati i giudei o no?
Pace, Onore e Gloria Imperituri al Soldato Politico Priebke !

Roma 15 ottobre 2013: spettacolo indegno di un Paese civile, il feretro di Erich Priebke preso a sputi e a calci 






domenica 6 ottobre 2013

L'Italia di Rothschild è la patria dei clandestini e dell'illegalità. (...eppure c'è un'Italia diversa)

Eppure c'è un'altra Italia, madre e non matrigna !

La Statua del Redentore o Cristo Redentore è una colossale scultura posta sulla cima del monte San Biagio, sovrastante Maratea, in provincia di Potenza.  
La loro “Italia” è solo una colonia di Rothschild dove il Popolo Italiano conta meno di niente, e viene trattato come una massa di bestie da ingrasso pronte per la macellazione!
Eppure c'è un'altra Italia diversa dalla loro!
Eppure c'è un'altra Italia, madre e non matrigna !
La loro “Italia”, non è più l’Italia del Popolo Italiano!
La loro “Italia” è degenerata e corrotta e non è più degna del glorioso passato del Popolo Italiano.
La loro “Italia” non è più la terra della libertà e degli uomini liberi, il paese degli uomini valorosi, dei poeti, degli scienziati e dei santi .
La loro “Italia” non è più una delle migliori tra le grandi nazioni della terra.
La loro “Italia” non è più per niente la grande potenza culturale, di cui si vantano.
La loro “Italia” non è più il luogo del sacro fuoco della libertà, dell'uguaglianza e della giustizia per tutti.
La loro “Italia” non è più la terra promessa.
La loro “Italia”, è ormai un luogo dove si è costretti a presentare petizioni per la libertà di espressione, di culto, di stampa, e non è per niente la “Democrazia” come sta scritto nella loro “Costituzione”.
Il loro presidente del loro Stato “Italiano” non è il capo di un paese libero ed indipendente.
Il loro capo del loro Governo “Italiano” non conta nulla.
La loro “Italia” non ha un governo del popolo, per il popolo e per mezzo del popolo, e i fatti concreti stanno rendendo pubblicamente conclamata questa verità, di cosa sia veramente la loro corrotta e criminale “Italia”, nelle loro intenzioni malvagie, nelle loro parole ipocrite, nelle loro azioni delinquenziali e nelle loro omissioni criminali.
La loro “Italia” è niente altro che un pugno di banchieri strozzini e proprietari mercenari di aziende senza altra patria che il loro più miope, avido e feroce profitto, con al loro servizio un’ ammucchiata di burattini parlamentari e di dirigenti del loro apparato statale: ignoranti vigliacchi, e tutti insieme schiavi ormai da decenni ed anzi ormai da più di un secolo e mezzo della mafia farisea talmudica del satanico strozzino globale Rothschild.
La loro “Italia” non è, e non è mai stata, per niente la Vera Patria degli Italiani...
La loro “Italia” l’hanno ormai ridotta a terra di corruzione, di sfascio sociale, di miseria e di invasione, di prossima guerra civile e di sterminio verso dove incanalare e fare arrivare da tutte le parti del mondo milioni e milioni appunto di invasori disperati che Rothschild stesso, secondo il suo secolare piano Kalergi, con guerre, fame, miseria e malattie con la violenza e con l’inganno, con il terrore o con l’illusione di una vita migliore, spinge a forza da tutti i quattro angoli del pianeta, clandestini e non clandestini, emigranti o “turisti”, contro il Popolo Italiano per infiltrarlo, dividerlo, disgregarlo, disintegrarlo, schiavizzarlo, cannibalizzarlo, distruggerlo e farlo sparire completamente da questo mondo, mandandolo tutto al gran completo all’altro mondo.

clandestini che viaggiano sulle navi e a poche miglia dalla costa, vengono poi trasbordati sui barconi, a recitare il ruolo di disperati. 

Il Popolo Italiano non sa che farsene della falsa, corrotta, criminale ed assassina “Italia” di Rothschild!
No, a questa “Italia” “ogm”, geneticamente e moralmente modificata, di Rothschild!...
La loro “Italia”, cioè l’”Italia” dei servi di Rothschild, è nata nel 1861, grazie ad una guerra coloniale di aggressione e di invasione feroce e sanguinaria, finanziata, organizzata e pilotata da Rothschild, come tante altre guerre coloniali nel mondo di allora e di oggi…
Da allora, poco più di un secolo e mezzo fa, l’”Italia” dei mercenari e dei fanatici golem di Rothschild opprime, sfrutta, asservisce, schiavizza e cannibalizza tutti i popoli italiani, da Sud a Nord, da Lampedusa fino a Gorizia,... proprio allo stesso modo di come fu fatto in tutte le colonie del mondo di allora, come le Americhe, l’Africa e l’Australia... e di oggi, come ad esempio attualmente in Palestina, in Libia e come stanno cercando di fare in Siria ed altrove per tutto il mondo.
La loro Italia Rothschildiana è nata da crimini barbarici e stermini orrendi e con la conquista coloniale appunto del 1861 dando agli Italiani come “re” niente altro che un pupazzo di Rothschild, che era stato cresciuto dalla “corte” dei Savoia, talmente e completamente infiltrata ed asservita dagli agenti di Rothschild, al punto che lo avevano strumentalmente allevato fin dalla nascita nella più totale estraneità rispetto alla civiltà ed alla cultura italiana e condizionato al più rozzo disprezzo nei confronti del Popolo Italiano, al punto che di proposito non gli avevano neanche voluto insegnare la lingua italiana.
I mercenari e i fanatici servi di Rothschild con la loro “Italia” di Rothschild, in poco più di 150 anni di dittatura tirannica e sfruttatrice,… - oltre ad avere sterminato più di un milione di Italiani del Sud durante l’aggressione, la conquista e la colonizzazione dal 1861 in poi,
- oltre ad avere fatto emigrare con la guerra, la fame, la miseria e le malattie 36 milioni di italiani disperdendoli in una vera e propria “diaspora” per tutto il mondo,
- oltre ad avere usato strumentalmente questi “emigranti italiani” come forzati anche per stravolgere e sterminare altri popoli autoctoni in tutte le colonie delle Americhe, dell’Africa dell’Asia e dell’Oceania, tale e quale come adesso stanno facendo con l’usare tutti i popoli dell’ Afghanistan, dell’Iraq, della Libia e in pratica di tutta l’Africa, delle Americhe, dell’Asia e di tutti paesi del cosiddetto “terzo mondo” che prima sfasciano e fanno a pezzi con le guerre, la fame, la miseria, la corruzione e la rapina coloniale e poi usano come massa d’urto che spingono avanti verso l’Italia per sfasciare e distruggere anche lo stesso Popolo Italiano,
- ha assassinato a sangue freddo, proprio come Gheddafi, Saddam Hussein e tantissimi altri nella storia di tutti i popoli del mondo, anche tutti i veri statisti italiani, che animati da sincero amor di patria, erano fin qui emersi per coraggio e capacità dal seno stesso del Popolo Italiano, e si erano battuti coraggiosamente ed eroicamente in tutti i modi contro la bieca dittatura e la infame tirannia di Rothschild, cercando di restituire benessere, orgoglio, onore e dignità al Popolo Italiano di questa meravigliosa terra che è la nostra Italia e che Rothschild vuole estorcerci e rapinarci con i suoi mercenari criminali ed i suoi fanatici e brutali servi golem tipo Kabobo.
Rothschild e la sua “Italia” terrorista hanno commesso lo scempio di Piazzale Loreto, e l’assassinio di Moro, Craxi e Berlinguer, e ancora non se ne vergognano.
Rothschild e la sua “Italia” ancora non hanno chiesto perdono agli Italiani per lo scempio di tutte le guerre, passate e presenti, con cui hanno fatto perdere e fanno ancora perdere la vita ad intere generazioni di Italiani
L’"Italia" dei servi e lacché di Rothschild ci costringe, dal 1945, a festeggiare una sconfitta, come "giorno di liberazione", mentre gli USA che da allora occupano militarmente la nostra terra con centinaia di basi missilistiche, sono capaci di distruggerci nel giro di poche ore!

Inoltre, sempre dal 1945, Rothschild impone al Popolo italiano ed a quasi tutti i Popoli del Mondo e, oramai sempre più anche per legge, a commemorare obbligatoriamente, acriticamente e religiosamente il "giorno della memoria" di un “olocausto” che proprio Rothschild stesso ha voluto ed organizzato, appunto per utilizzare, come al solito strumentalmente, i milioni di profughi, dal Centro Europa, come spiritualmente motivata forza di invasione per colonizzare la Palestina rubandola ed estorcendola ai Palestinesi e creando la sua personale e privata “Eretz Israel” Sionista, ovvero la Grande Israele dal fiume Nilo al fiume Eufrate, che egli ha armato con finanziamenti enormi estorti da lui stesso a tutto il mondo e con centinaia di bombe H e con altri mostruosi armamenti biologici addirittura capaci di colpire a piacere e selezionamente le varie razze umane, e chimici, con cui Rothschild spera di poter poi conquistare e schiavizzare anche tutti gli altri Popoli del Mondo, proprio allo stesso identico modo ipocrita e barbaro con cui sta, da più di mezzo secolo, progressivamente terrorizzando e sterminando il Popolo Palestinese.
L’“Italia” dei vassalli criminali del satanico Rothschild ha abbandonato alla sofferenza eterna il Popolo Istriano e Dalmata consegnandolo alla criminale ferocia di Tito che operò il barbaro sterminio della tragedia delle Foibe, taciuta dalla loro Italia bugiarda.



 la tragedia delle Foibe, taciuta da una Italia bugiarda
L’“Italia” degli sguatteri di Rothschild non ha voluto difendere l'Italianità ed anzi hanno abbandonato a potenze straniere le italianissime terre della Corsica, di Nizza, di Briga, di Tenda, del Canton Ticino, dell’Istria, della Dalmazia Italiana e di Malta.
L’“Italia” dei servi di Rothschild ci ha taciuto la verità da sempre e da sempre ci ha raccontato una storia falsa e bugiarda. L’“Italia” di Rothschild ci ha tolto tutte le sovranità possibili ed immaginabili: la sovranità militare, la sovranità monetaria, la sovranità politica, la sovranità giudiziaria, la sovranità territoriale, etc. etc. etc. che pensavamo e ci illudevamo di avere ancora... e ci ha svenduto alle banche di Rothschild, come alla sedicente “Banca d’Italia”, alla BCE, allo Fmi, alla Bm, alla Bis, etc. tutte banche private e criminali dei vari sionisti talmudici servi di Rothschild, che stampano l'euro, il dollaro e quasi tutte le altre monete del mondo dal nulla, imponendoci per giunta parlamentari, ministri e senatori a vita, giudici e poliziotti che il Popolo Italiano non ha mai eletto, e come ministri gente nemica del Popolo Italiano che lo odiano ferocemente...
E dunque diciamo: No, alla “Italia” dei mercenari e dei fanatici di Rothschild...
Contro questa “Italia” di Rothschild falsa, criminale e nemica del Popolo Italiano, può esistere, ed esiste, una nostra Italia completamente diversa ed alternativa alla “Italia” di Rothschild!
Esiste una nostra Italia, che è completamente differente ed opposta all'”Italia” falsa e criminale di Rothschild, ma che è invece onesta e sincera e che ci appartiene .
Esiste una nostra Italia, vera madre, e vera patria che ci ama e che prende forza dallo spirito, dal desiderio e dalla volontà di tutti gli Italiani veri e sinceri, quali noi siamo, e che appartiene solo al nostro vero Popolo Italiano e alla nostra grande ed antichissima Civiltà Italiana.
L’”Italia” di Rothschild non è altro che l’insieme degli agenti e dei rappresentanti dei peggiori, loschi ed infernali interessi del diabolico Rothschild, il quale vuole proprio lo sterminio e la scomparsa del Popolo Italiano!
Appunto per battere e distruggere la falsa e malvagia “Italia” di Rothschild, noi dobbiamo pensare, dire, fare e non fare tutto quello che di meglio possiamo per difendere, rafforzare e fare trionfare questa nostra Italia che è invece l’insieme dei veri e migliori agenti e rappresentanti del vero bene del Popolo Italiano. (bro-sal)

giovedì 26 settembre 2013

Enrico Letta, marionetta inquietante di Rothschild, all'Onu: «Lotta a disoccupazione globale» - New York 25 settembre 2013

Enrico Letta, la marionetta inquietante di Rothschild, interviene all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. E sul problema dell'immigrazione cita il Papa.

Enrico Letta, presidente del Consiglio italiano, al servizio di Rothschild
Inquietante davvero: Enrico Letta, capo del governo di Rothschild in Italia, alla tribuna dell'Assemblea delle "Nazioni” Unite sì, ma da Rothschild. Questo Premier "italiano", ovvero capo del governo rothschildiano in Italia, ha acquisito l'aspetto di uno di quegli uomini di apparato le cui foto si potevano ammirare con un brivido nei mille uffici della fu Unione Sovietica. 

E' livido, smorto, inespressivo, vivo come può esserlo uno spettro, tra i marmi neri del suo piccolo pulpito ed il simbolo funerario delle Nazioni Unite Rothschildiane. Ma quegli uomini, dell'antico sedicente "Comunismo" rothschildiano in versione marxista leninista, erano talmente immedesimati nella loro funzione da perdere qualunque connotato personale.


Erano l'ufficio, o il potere (del popolo): insomma facevano paura nella loro estrema austerità inumana: ma proprio per questa idealità distorta erano paradossalmente migliori di questa classe di inetti e di marionette che oggi imperversa.

L'apparato di oggi è quindi nelle apparenze contemporaneamente e contraddittoriamente molto simile e molto dissimile da quello sovietico, ma in sostanza è molto, molto più insidioso di quello, perché ha molta più ipocrita prosopopea e molta più tracotante sfrontatezza nel volersi dare anch'esso, come a suo tempo quello sovietico, il volto della giustizia, della difesa dei diritti, della democrazia, del rispetto:.... un flusso inarrestabile di menzogne che questa classe di burocrati satanici utilizza per dominare in modo quasi ineluttabile l'ideologia, e per cavalcare in modo altrettanto quasi ineluttabile l'ideazione ed i sogni delle masse.

L'ineffabile Letta, all'ONU, ha citato Bergoglio: "bisogna lottare contro la globalizzazione dell'indifferenza". 

E' strano come queste nuove abiette figurazioni del potere, "laiche" o "religiose" che siano, possano proclamare spudoratamente di opporsi al mondo orribile che esattamente loro creano per conto del loro Supremo Signore e Padrone Globale Rothschild. 

E' tragicamente grottesco: dicono di schierarsi contro ciò di cui sono invece e proprio i servi! 

Questo però è il segreto dell'apparente successo della inusitata strategia di questo "nuovo" potere, del Nuovo Ordine Mondiale: di proclamare di combattere esattamente la peste che è lui stesso a diffondere.

In somma, bisognerà assolutamente approfondire questo meccanismo: il potere occulto di Rothschild, diffonde il contagio (devianze, vizi, idee erronee, etc.) per far crescere e diffondere determinati comportamenti devianti dentro la società: la massa infatti attraverso il potente condizionamento di TV, pubblicità ecc, viene pervertita verso l'accettazione di schemi errati e deviati.

A quel punto, quando il problema diventa sempre più "socialmente rilevante" non sarà difficile per queste forze rothschildiane, quelle stesse che hanno dilatato il problema, proporre ed ottenere provvedimenti legislativi che sarebbero (falsamente) indirizzati alla risoluzione del problema su un piano di giustizia, ma che in realtà servono a far marcire dalle fondamenta quello che resta di questa Civiltà.

Questo è il segreto operativo del Nuovo Apparato non solo "italiano", o "israeliano", o "americano", ma in sostanza solo e sempre, soltanto ed unicamente rothschildiano. Se quei buoni sono "italiani", o "israeliani", o "americani", etc., ma in sostanza solo e sempre, soltanto ed unicamente "rothschildiani", allora sono proprio i cattivi. 

Ad esempio Chuck Norris (Walker Texas Ranger), chissà se idiota, ignorante, o in mala fede, forse, non aveva capito, non sapeva, o faceva finta di non capire e di non sapere che il vero cattivo dei suoi film era proprio il monopolio capitalistico bancario del "divino" Rothschild che, tramite la sua personale e privatissima proprietà della sua Fed, governa e sgoverna a suo piacimento gli Usa e buona parte del resto del mondo.

Enrico Letta, rothschildiano, all'Assemblea delle nazioni unite a New York
Tutta la eventuale idealità, ed abilità, ed eroico coraggio di Norris, veri o solo recitati che fossero, ma comunque e sempre a difesa degli interessi finanziari di un'élite bancaria che è al totale servizio dell'unico supremo tiranno globale!!!!... 

Che beffa!...


(Liberamente tratto da una pagina di facebook)




mercoledì 4 settembre 2013

Fenestrelle, il simbolo della vergogna

Là dove portano distruzione e morte la chiamano unità e liberazione. Poveri menti amorfe, totalmente incapaci di pensare.
L'Unificazione d'Italia non è stata mai fatta. Ci fu una feroce e sanguinaria guerra ed una annessione non voluta da nessuno.

Il Campo di sterminio di Fenestrelle è un complesso fortificato eretto dal secolo XVIII al secolo XIX in località Fenestrelle in Val Chisone (provincia di Torino). Per le sue dimensioni ed il suo sviluppo lungo tutta il fianco sinistro della valle la Fortezza è detta anche la grande muraglia armata piemontese. Dal 1999 è diventata il simbolo della Provincia di Torino ed il World Monuments Fund, nel 2007, ha inserito la Fortezza nella lista dei 100 siti storico-archeologici di rilevanza mondiale più a rischio, essa fa parte dei quattro siti italiani inclusi.
La cosa certa è che, negli anni che vanno dal 1860 al 1870, gli internati furono soprattutto soldati borbonici, ma anche contadini. I reclusi erano tenuti in pessime condizioni: "laceri e poco nutriti era usuale vederli appoggiati a ridosso dei muraglioni, nel tentativo disperato di catturare i timidi raggi solari invernali, ricordando forse con nostalgia il caldo di altri climi mediterranei". "Senza pagliericci, senza coperte, senza luce, in posti dove la temperatura era quasi sempre sotto lo zero, vennero smontati i vetri e gli infissi per rieducare con il freddo i segregati". Le pene erano durissime per i poveri prigionieri tra cui la costrizione di portare al piede palle da 16 chili, ceppi e catene. L’unica liberazione possibile era dunque la morte. La morte veniva distribuita a tutti i prigionieri attraverso il freddo, la fame e i vari patimenti. I corpi degli eroici soldati borbonici venivano gettati in un alto piombatoio per essere sciolti nella calce viva e quindi scomparire per sempre nelle fredde acque del torrente Chisone. Una morte senza onore, senza tombe, senza lapidi e senza ricordo, affinché non restassero tracce dei misfatti compiuti.

E Fenestrelle continua a star lì. Questo mastodontico e terribile campo di sterminio, voluto da gente malvagia e satanica, viene attualmente visitato da 40.000 turisti all'anno, che ignorano tutte le atrocità che furono commesse in questo luogo di morte.

Campo di sterminio di Fenestrelle in Val Chisone (To)
Torino e la provincia di Torino propagandino pure questo luogo di morte come simbolo di arte e di bellezza di una regione, ma che si sappia che la verità ormai non può essere più taciuta, e che tutto quello che viene fatto per nascondere i crimini sull'unità d'Italia sarà un boomerang che colpirà proprio coloro che mistificano la storia. Tutto quello che viene attualmente fatto per nascondere le atrocità e crimini di Fenestrelle sarà un insulto alla verità e alla storia.

Hanno portato guerra e distruzione e l'hanno chiamata liberazione.
Hanno massacrato, violentato, distrutto e bruciato la nostra terra e l'hanno chiamata fratellanza.

Esseri inferiori, esseri bestiali che non erano dotati di una grande intelligenza, che si sono serviti della forza bruta per eliminare l'avversario. Un avversario ricco di cultura, arte, storia. Un avversario intelligente distrutto dalla ferocia umana.

A Fenestrelle:
L’imponenza del complesso e la lunghezza delle mura risultarono sempre talmente impressionanti da aver scoraggiato in partenza ogni tentativo di attacco da parte nemica. Dopo il 1860, questo luogo venne utilizzato per sterminare i soldati borbonici. I corpi dei prigionieri venivano gettati da una grata, posta dietro la Chiesa del campo, in un profondo piombatoio per essere sciolti nella calce viva, e disperdersi poi per sempre nelle fredde acque del torrente Chisone, affinché non restasse la minima traccia della presenza delle persone sterminate.

in questo piombatoio venivano gettati i corpi dei soldati borbonici per essere sciolti nella calce viva 
Ci lasciano interdetti le dichiarazioni di Juri Bossuto, consigliere regionale piemontese di Rifondazione Comunista, in uno studio del 2011 ridimensiona notevolmente il numero delle vittime, riportandone solo quattro nel novembre del 1860 e tende a smentire il maltrattamento ai danni dei prigionieri borbonici, poiché sarebbero stati assistiti con vitto e cure sanitarie. 

Lo storico Alessandro Barbero ha sostenuto che la fortezza fu solo una delle strutture in cui furono momentaneamente detenuti "anche" militari del Regno delle Due Sicilie, che le condizioni di vita non erano peggiori di quelle degli altri luoghi di detenzione e che la documentazione, sia militare, sia amministrativa, sia parrocchiale, sul numero dei detenuti, sul numero delle morti e loro cause, sulle modalità di seppellimento è ampia e rintracciabile. In sostanza, per il Barbero, quanto avvenne a Fenestrelle deve essere molto ridimensionato e, comunque, ancora di più scientificamente studiato, sebbene egli riconosca che tali eventi siano da inquadrarsi nei sussulti, anche dolorosi, del neonato Stato unitario. 

Ancora menzogne, ancora a noi gente del Sud ci tocca ascoltare menzogne che offendono la nostra intelligenza e che fomentano ancora, dopo più di un secolo mezzo, solo rancore e odio. Ci hanno tenuto in coma e senza coscienza per più di 150 anni, adesso, che ci stiamo risvegliando stanno operando disperatamente in tutti modi per riaddormentarci ancora, con libri che parlano male di noi e delle nostre cose, con distruzione di lapidi ed asportazione di targhe, col gettare nella spazzatura le corone dei fiori poste, a memoria e gloria, per i nostri eroi morti, col bloccarci o renderci comunque difficile o inutile e perfino controproducente l'accesso ai loro archivi. Ma noi dobbiamo rompere e rendere vana la loro criminale pretesa di avere il monopolio della nostra memoria! Noi abbiamo il sacrosanto dovere di divulgare la verità. 
(Brigas)


venerdì 26 luglio 2013

Campagna per la memoria: il risveglio del Popolo Duosiciliano

Ci hanno tenuto in coma e senza coscienza per più di 150 anni, adesso, che ci stiamo risvegliando, stanno operando ancora disperatamente in tutti modi per riaddormentarci per altri 150. Con libri che parlano male di noi e delle nostre cose, con distruzione di lapidi ed asportazione di targhe, col gettare nella spazzatura le corone dei fiori poste, a memoria e gloria, per i nostri eroi morti, col bloccarci o renderci comunque difficile o inutile e perfino controproducente l'accesso ai loro archivi. Ma noi abbiamo anche i nostri piccoli e grandi archivi pubblici e privati e possiamo fare a meno dei loro archivi, e rompere e rendere vana la loro criminale pretesa di avere il monopolio della nostra memoria!


Noi possiamo rompere il loro preteso monopolio dei dati d'archivio storico sul nostro passato, proprio facendo ricorso ad un movimento di massa in cui:
-i giovani studenti che debbono dare la tesi di laurea a indirizzo storico scelgano come argomento della loro tesi: "vita, morte e miracoli" di un soldato o di un ufficiale, della loro famiglia o del loro paese, che a suo tempo avesse fatto parte delle Forze Armate di Terra e di Mare del Regno delle Due Sicilie e che avesse partecipato alla Guerra in difesa della Patria del 1860-1861 e cosa ne sia successo di ciascuno prima, durante e dopo detta guerra.
-Anche i ragazzi delle medie superiori, che si presentano agli esami di maturità, facciano la stessa cosa: scelgano di portare tesine storiche su un soldato, un ufficiale della loro famiglia o del loro paese, un reparto, un episodio, una battaglia delle Forze Armate di Terra e di Mare del Regno delle Due Sicilie.
Chiunque ami la nostra Patria e voglia dare un importante contributo, faccia resoconti i più ricchi possibili di dati, che appunto ci permettano tutti assieme di avere un quadro chiaro, reale e completo della Storia e della verità che finora ci hanno negate.
Vogliamo solo la verità e spazzare via tutte le menzogne, che scribacchini prezzolati ci hanno finora raccontato attraverso libri di storia falsi e bugiardi. Vogliamo sapere che fine abbiano fatto tutti i soldati che difesero la nostra Patria dalla guerra di aggressione del 1860-1861, in cui la soldataglia allobrogica sabauda calò a tradimento nel Regno delle due Sicilie e si comportò secondo il naturale dei suoi bersaglieri da orda barbarica, mettendo a ferro e a fuoco l'invaso reame libero, indipendente e sovrano.
Aiutaci anche tu in questa campagna per la memoria. Aiutaci anche tu, ovunque tu sia, in Italia o all'estero.
Tutte le testimonianze e tutti i documenti delle nostre Forze Armate di Terra e di Mare del Regno delle Due Sicilie che abbiano partecipato alla Guerra in difesa della Patria del 1860-1861 dovranno pervenire a Montalto Uffugo, all'archivio centrale del Movimento per la Campagna della Memoria.  

 Video:
il risveglio del Popolo dell'Italia del Sud - dopo 152 anni di menzogne torna la Memoria http://www.youtube.com/watch?v=BzHMWh8XJ10

domenica 14 luglio 2013

Campo di sterminio di Fenestrelle: mani sacrileghe frantumano la lapide posta a memoria dei Soldati, dei Patrioti e degli Eroi del Regno delle due Sicilie

Fra lacrime e sangue la memoria non si cancella e la verità sta venendo alla luce.

Indignazione da tutte le parti d'Italia per la lapide barbaramente frantumata.

Malaunità: l'unità d'Italia è stata fatta, nel 1861, dalla massoneria talmudica contro l'Italia.
E’ fu così che l’invasione fu chiamata liberazione, l’usurpazione fu chiamata fratellanza. La nostra memoria offesa e condannata all’oblio, affinché, non fosse minimamente possibile sospettare o anche soltanto immaginare la nostra vera storia di popolo facoltoso, unito già da mille anni e con Napoli magnifica capitale, culla di ricchezza, arte, cultura e progresso. 
Fenestrelle (To), campo di sterminio
 La sera del 9 novembre 1860 una colonna di soldati in lacere uniformi turchine, disarmati e sotto scorta, marciava lungo la tortuosa strada alpina che risale la Val Chisone, nelle montagne piemontesi, verso la fortezza di Fenestrelle, costruita a 1200 metri fino a 1800 di altezza sul livello del mare. Erano prigionieri dell’esercito borbonico catturati per lo più alla resa di Capua il 2 novembre, trasferiti per mare da Napoli a Genova dove erano approdati il giorno prima, poi trasportati in treno fino a Pinerolo e ora avviati a piedi, giacché non c’era altro mezzo, alla fortezza. Esausti per l’interminabile marcia, arrivarono a Fenestrelle per tutta la notte, a drappelli sbandati.
In questo luogo trovarono la morte e divennero calce.

Si, divennero calce. I loro corpi furono sciolti nella calce viva, perché ritenuti indegni di una sepoltura cristiana. 

Fenestrelle:
qua Dio non era presente. E' stata la cattiveria degli uomini a volere questo campo di sterminio.
In questo pozzo, un profondo piombatoio, venivano gettati i corpi dei soldati borbonici e nello spazio di pochi minuti si scioglievano nella calce viva, per poi sparire per sempre nelle gelide acque del torrente Chisone.
 
 Il 6 luglio 2008, sotto una pioggia battente, un gruppo di aderenti e sostenitori dei Comitati Due Sicilie, in parte convocati via chat o per email, salì a Fenestrelle e posò, a memoria dei Patrioti sterminati, una lapide che dice testualmente: 

«Tra il 1860 e il 1861 vennero segregati nella fortezza di Fenestrelle migliaia di soldati dell’esercito delle Due Sicilie che si erano rifiutati di rinnegare il re e l’antica patria. Pochi tornarono a casa, i più morirono di stenti. I pochi che sanno s’inchinano».


Duccio Mallamaci, coordinatore per Piemonte e Calabria del Partito del Sud, tenne, interrompendosi a tratti per la commozione, un discorso in cui definì Fenestrelle un campo di sterminio come Auschwitz o Belzec, e affermò che 8000 uomini vi erano morti di fame e di freddo; in tutto, aggiunse, furono 40.000 i prigionieri meridionali sterminati nel Nord. Al discorso seguì una messa in latino, officiata da un prete francese fatto venire per l’occasione.
La lapide che il 6 luglio del 2008 fu posta a memoria dei soldati borbonici non esiste più. Mani sacrileghe l'hanno brutalmente frantumata.
Sembrerebbe che accettare l’esistenza di un pesante debito legato agli avvenimenti del periodo cosi detto "Risorgimentale “ nei riguardi degli Italiani del Sud sia motivo di oltraggio all’immagine del luogo che fu scenario di prigionia e torture per i valorosi Soldati Borbonici, deportati dalla nostra terra nel campo di sterminio di Fenestrelle, perché si erano rifiutati di disonorare il patto di fedeltà giurato al Sovrano. In onore di questi nostri eroici padri , nella piazzetta antistante la roccaforte, era stata deposta una lapide in marmo , dono dei compatrioti DUOSICILIANI , di cui i versi incisi furono composti in loro onore dal grande Nicola Zitara.
Il 6 luglio 2008, sotto una pioggia battente, un gruppo di aderenti e sostenitori dei Comitati Due Sicilie, in parte convocati via chat o per email, salì a Fenestrelle e posò, a memoria dei Patrioti sterminati, questa lapide

Fenestrelle: Ancora l'odio vince sull'amore e la morte sulla vita !
A Fenestrelle, il tetro e macabro centro di sterminio del regno sabaudo prima e del regno d'Italia poi, l'odio continua a vincere sull'amore e la morte continua a vincere sulla vita. 

Mani sacrileghe hanno frantumato brutalmente la lapide che era stata posta nel campo di sterminio di Fenestrelle il 6 luglio del 2008
Noi, gente e popolo del Sud, figli della Magna Grecia e del Regno delle due Sicilie, lotteremo per la vita e per la speranza affinché l'amore possa sempre vincere sull'odio e la vita sempre sulla morte. Noi che abbiamo inventato la “Democrazia Diretta” e che amiamo l'arte, la cultura, la verità, la libertà, la nostra storia e le nostre tradizioni, noi che siamo al centro del Mediterraneo e che viviamo per l'amore costruiremo la vera Italia, dove saremo finalmente davvero “Tutti Fratelli” e non “Caini-Fratelli d'Italia”