domenica 21 gennaio 2018

l'antifascismo è odio sionista verso l'Italia

L'antifascismo è odio sionista verso l'Italia, un movimento
pseudo politico che aizza all'odio
L'antifascismo è la decomposizione morale contro ogni tipo di giustizia e di libertà; è un movimento pseudo politico che aizza all'odio per creare divisioni in seno al popolo italiano, come sta facendo ininterrottamente dal 1943. L'antifascismo è stato anche la concausa che ha portato l'Italia alla sconfitta nella seconda guerra mondiale. E' il fermento diabolico che ha fatto, e fa, parte della putrefazione morale sociale e politica della società italiana. L'antifascismo è stato creato ad arte dal potere occulto sionista rothschildiano che si vide depauperato durante i pochi anni del fascismo dell'enorme potere che aveva acquisito in Italia già dal 1861 con la falsa, ipocrita e demagogica unità d'Italia. Nei pochi anni di vita il fascismo, grazie a Benito Mussolini, aveva saputo restituire agli Italiani lavoro ma soprattutto fiducia nell'avvenire. Tutto il programma fascista era rivolto solo ed esclusivamente a beneficio della comunità del popolo italiano. Le più grandi opere dell'Italia unita furono realizzate proprio da Mussolini e questa cosa non andava bene al potere talmudico sionista che fece di tutto per creare odio, divisione e la guerra civile fra gli stessi italiani. Parlare del fascismo e di Mussolini in senso negativo non è più storicamente sostenibile, né accettabile. I giovani, nel periodo mussoliniano vivevano di ideali, di Patria, di rispetto, di famiglia... Oggi alla famiglia naturale si cerca di sostituire la famiglia arcobaleno: un vero e proprio abominio.  Oggi non si protegge più la famiglia italiana, e non si protegge più il grande Popolo italiano che si cerca però di distruggere con una invasione programmata di immigrati, senza patria, senza cultura e senza radici. Il progetto diabolico di distruggere il popolo italiano, il popolo europeo e la razza bianca viene sostenuto a spada tratta da uno sviscerato antifascismo. Oggi, grazie a questo antifascismo che predica una effimera libertà mentre aizza il popolo all'odio notiamo la decomposizione dei costumi, la sconfitta della Patria, la caduta della famiglia, il collasso dell'ordine sociale. I giovani crescono senza ideali e la fiamma dell'Ideale è stata sostituita con la pigrizia, il menefreghismo, la carità pelosa, le leggi truffa. Parlamentari ladri, docenti impreparati, istituzioni nelle mani di marionette e l'ordine civico è totalmente assente. 
Ecco l'elenco di alcune opere fatte dal fascismo: 
L'Istituto Nazionale per la previdenza sociale 
Cinecittà
Eur
Littoria / Latina 
Aprilia
Carbonia 
Mussolinia /Arborea
Sabaudia
Fertilia
Arsia in Istria, oggi purtroppo in Croazia.
IL FASCISMO fu caratterizzato da un grande amore verso l'Italia. Il Partito fascista ottenne la fiducia alla Camera dei deputati il 17 novembre 1922, a seguito della marcia su Roma, con 306 favorevoli, 116 contrari e 7 astensioni. Il 29 novembre ottenne la fiducia al Senato del Regno con 196 voti favorevoli e 19 contrari.
Cinecittà, la città del cinema, una delle tantissime opere costruite da Mussolini 
Nel ventennio mussoliniano furono realizzate grandi opere, l'Italia era una nazione sovrana che riuscì a scacciare gli usurai che stampano denaro a costo zero per prestarlo poi agli Stati in cambio di titoli di stato o di proprietà statali, o private. Il fascismo, grande movimento a favore degli Italiani, fu ferocemente avversato dagli inglesi e dagli americani, sotto la spietata regia del giudaismo sionista rothschildiano. Oggi gli anti italiani rothschildiani dopo più di 75 anni dalla morte dell'Italia, come nazione sovrana, scendono in piazza con simili cartelli: il fascismo non passerà. Questi nemici dell'Italia faranno passare, però, altre cose marce e perverse per distruggere la nostra Patria e per portare il nostro popolo all'estinzione. Informati sulle grandi opere che il fascismo ha realizzato. Non farti influenzare dalla stampa di regime che amplifica la menzogna e la spaccia per verità. (salvatore brosal - hervé schirrhein)

                                    
                                  

martedì 16 gennaio 2018

Io non voto, non legittimo il mio oppressore !!!



pensi che votare serva a qualcosa???
...e c'è ancora chi è convinto di essere libero, di poter scegliere chi votare, di poter scegliere soprattutto. Nemmeno l'aria che respiriamo possiamo scegliere. Abbiamo la stessa libertà di scelta di un criceto in gabbia, manco la paglia dove dormiamo possiamo scegliere, perché i materassi non li facciamo noi, non ne abbiamo le competenze e quindi prendiamo quello che il mercato offre. Ci facciamo convincere che questo materasso è meglio di quello; la scelta non esiste. E' il concetto filosofico con il quale ci fottono da sempre: destra o sinistra? Avanti o indietro? Sopra o sotto?
La dicotomia è solo divisione, io voto a destra perché meglio, meglio della sinistra perché rappresenta i miei ideali e viceversa. L'ideale è una rappresentazione fittizia, atta a ricevere consenso per farsi i cazzi propri una volta eletti. Una volta comandavano i saggi ed era evidente a tutti; Oggi comandano i potenti e vi fanno credere di poter scegliere, Giorgio Napolitano, 72 anni di carriera politica, surfando da destra a sinistra, Silvio Berlusconi, 25 anni di carriera politica, prima braccio destro di Craxi poi ha preso il suo posto ecc ecc.....
Cosa è cambiato negli ultimi 70 anni in italia? -Nulla, addirittura siamo arrivati a dire che votare è un dovere civico, quasi una intimidazione di stampo talmudico. Questo la dice lunga sulla buona fede della classe politica. A chi pensa che votare possa cambiare la propria vita ricordo che io non voto e quando ci sarà qualcosa che non va, dirò:
tu l'hai votato e tu te lo tieni. Adesso non lamentarti. 
Art. 3 della costituzione:  Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. 
Vi sembra che in Italia sia così?
Io non legittimo questa classe dirigente. IO NON VOTO.

IL voto, per l'italiano, è come la dose di eroina per il tossicodipendente. Il tossico sa che gli farà male e che dopo la dose si troverà nei guai sempre di più, ma è pronto a tutto pur di comprare la prossima dose, che lo avvicina inesorabilmente alla morte ed al carcere...

Ma fa di tutto per avere la prossima dose. Di tutto. Il voto per gli italiani è la stessa identica cosa. Sanno di essere sempre stati inculati in tutte le elezioni precedenti. Sanno che verranno inculati anche questa volta ma votano, votano, votano!!! Che gentaglia gli Italiani, tossicodipendenti del voto!!!   (Debora Ayla)

pensi davvero che sia così?

 

giovedì 4 gennaio 2018

La dichiarazione di Paula Hitler, sorella del Führer, 1957 - La déclaration de Paula Hitler, soeur du Führer, 1957

La dichiarazione di Paula Hitler, sorella del Führer, venne rilasciata nel 1957 alla stampa tedesca, ormai nelle mani del potere ebraico, dodici anni dopo la morte del fratello.
Signori, non dimenticatelo mai. I vostri nomi saranno dimenticati molto tempo prima che i vostri corpi marciranno nella terra. Ma il nome di Adolf Hitler sarà sempre una luce nelle tenebre. Non sarete mai in grado di ucciderlo affogando la sua memoria nei vostri disgustosi secchi e non sarete in grado di strangolarlo con le vostre piccole dita piene di inchiostro. Il suo nome esisterà per sempre in centinaia di migliaia di anime. Siete troppo insignificanti nei suoi confronti. Lui amava la Germania. Si preoccupava per la Germania. Quando ha combattuto per l'onore e il rispetto, è stato soltanto per l'onore della Germania e quando non è rimasto nulla, ha dato la sua vita per la Germania. Che cosa avete dato voi altri? Chi di voi darebbe la sua vita per la Germania? Le uniche cose che a voi interessano sono le ricchezze, il potere e lusso senza limite. Quando voi pensate alla Germania, pensate di permettervi tali sentimenti senza responsabilità, senza preoccupazione? Credetemi perciò: il Führer non è mai stato egoista con le parole e le azioni, il che garantisce la sua immortalità. Il fatto è che l'aspra lotta per la grandezza della Germania non è stata coronata dal successo, come quella di Cromwell in Inghilterra, che ha qualcosa a che fare con la mentalità del popolo interessato. Da un lato, il carattere dell'inglese è essenzialmente sleale, guidato dalla gelosia e dall'ego e dalla mancanza di compassione. Non dimentica mai però di essere un inglese, fedele al suo popolo e alla sua corona. Dall'altro lato, il tedesco che con la sua sete di riconoscimento non sarà mai un tedesco verace. Pertanto, non preoccupatevi, voi creature insignificanti, se volete distruggere tutta la nazione. L'unica cosa che vi guida sarà sempre: io per prima, poi io, e ancora io. Nella vostra mediocrità, non penserete mai al benessere della nazione. Ed è con questa filosofia pietosa che volete ostacolare l'immortalità di un gigante? (Paula Hitler, Berchtesgaden, 1 maggio 1957).
Paula Hitler (Hafeld, 21 gennaio 1896 – Berchtesgaden, 1º giugno 1960) sorella di Adolf Hitler, ultima dei sei figli di Alois Hitler e Klara Pölzl. 


Messieurs !
-N’oubliez jamais ceci. Vos noms seront oubliés depuis longtemps bien avant que vos corps aient pourri dans la terre. Mais le nom d’Adolf Hitler sera toujours une lumière dans les ténèbres. Vous ne pourrez jamais le tuer en noyant sa mémoire dans vos seaux d’aisance et vous ne pourrez pas l’étrangler avec vos petits doigts pleins d’encre. Son nom existe toujours dans des centaines de milliers d’âmes. Vous êtes bien trop insignifiants, ne serait-ce que pour l’atteindre. Il aima l’Allemagne. Il s’inquiéta pour l’Allemagne. Quand il combattit pour l’honneur et le respect, c’était pour l’honneur de l’Allemagne et quand il ne resta plus rien, il donna sa vie pour l’Allemagne. Qu’avez-vous donné de tel ? Lequel d’entre vous donnerait sa vie pour l’Allemagne ? Les seules choses qui vous préoccupent sont les richesses, le pouvoir et le luxe éternels. Quand vous pensez à l’Allemagne, vous pensez vous permettre de tels sentiments sans responsabilité, sans préoccupation ? Croyez-moi pour cela : le Führer n’a jamais été égoïste en paroles et en actes, ce qui garantit son immortalité. Le fait est que l’âpre combat pour la grandeur de l’Allemagne n’a pas été couronné de succès, comme celui de Cromwell en Angleterre, ce qui a un rapport avec la mentalité du peuple concerné. D’un côté, le caractère de l’Anglais est essentiellement déloyal, guidé par la jalousie et l’égo et un manque de compassion. Mais il n’oublie jamais qu’il est un Anglais, loyal à son peuple et à sa couronne. De l’autre côté, l’Allemand avec sa soif de reconnaissance n’est jamais un Allemand avant tout. Par conséquent, cela ne vous préoccupe pas, vous, créatures insignifiantes, si vous détruisez la nation tout entière. La seule chose qui vous guide sera toujours : moi d’abord, moi ensuite, moi enfin. Dans votre médiocrité, vous ne penserez jamais au bien-être de la nation. Et c’est avec cette philosophie pitoyable que vous voulez entraver l’immortalité d’un géant ? (Paula Hitler, Berchtesgaden , 1er mai 1957).

sabato 7 ottobre 2017

querela e causa civile per danni all'osservatorio antisemitismo - Alfonso Luigi Marra

‘OSSERVATORIO ANTISEMITISMO’: MIA QUERELA ED AZIONE CIVILE PER RISARCIMENTO DANNI PER DIFFAMAZIONE SE NON MI PRESENTERÀ SCUSE ADEGUATE PER LE INCREDIBILI, MINATORIE ACCUSE DI ANTISEMITISMO, COSPIRATIVISMO, ANTIDEMOCRATICITÀ ECC PER AVERE IO SCRITTO, TRA L’ALTRO, CHE «LA GRANDE ATTENZIONE DEDICATA ATTUALMENTE A PARTIGIANI E SHOAH È FUNZIONALE A DISTOGLIERCI DAGLI ODIERNI CRIMINI DELLA FINANZA EBRAICA CONTRO L’UMANITÀ E LA TERRA». ALM

Detto che l’avere sul capo la kippah non vi rende più padroni della grandissima cultura e tradizione ebraica di quanto lo sia io o chiunque altro, non già un Osservatorio Antisemitismo mi sembra voi siate, ma uno strumento di repressione per la difesa degli interessi dell’immenso potere sionistico odierno. Perché le vostre non sono che delle illegittime e gravi ‘segnalazioni’ all’apparato mondiale di cui siete espressione locale. ‘Segnalazioni’ di persone, organizzazioni, forze politiche, che in molti casi sono effettivamente razziste ed antisemitiche ma, in altri, sono solo avversarie della vostra odierna finanza, delle vostre attuali guerre, della vostra attuale prevaricatorietà. ‘Antisionisti’ in realtà avversari solo del vostro modo di condurre oggi il mondo tra i quali vorreste ‘iscrivere’ anche me, rozzamente indifferenti al fatto che, in Da Ar a Sir, nel 1987, ho scritto che fu appunto il popolo ebraico ad inventare il sublime principio del perdersi in quanto singoli pur di vincere in quanto collettività, che Cristo eleverà ad ideologia del martirio, e quindi ad affrontare la guerra per rimuovere la deità dalla fisica – perché la natura è aristocratica e lo avrebbe appunto ricondotto all’aristocrazismo naturalistico pagano – ed a relegarlo nella metafisica per poter così enunciare il principio, innaturale ma meraviglioso, dell’uguaglianza degli uomini, simbolizzato dalla ‘manna dal cielo’, e fondare la democrazia.

Democrazia imperfetta, ho aggiunto, perché, «nel farlo, vi introdusse – per fini elusivi dell’impegno – il dispregio per quel poco o molto di diversità positiva e di genialità che è in tutti, causando così lo sviluppo delle pulsioni basse anziché delle alte e quindi una società furba, mediocre, gelosa, e cretina. Cretinaggine che non è un’inguaribile forma di insufficienza mentale, ma una guaribilissima devianza frutto del voler difendere delle indifendibili idee di sé, degli altri, della realtà. Una società cretina incapace di fermare la catastrofe climatica, e che può divenire intelligente, ma solo se omologa la scoperta del modo di formazione del pensiero». Espressioni che – nonostante l’‘accusa di imperfezione’ (ma la perfezione è divina sicché, se insorgete perché affermo che non la incarnate, dovete evidentemente sentirvi i padroni del Dio e della divinità) – implicano uno straordinario elogio all’ebraismo, e manifestano la vostra insensibilità alla mia cultura, alla mia guerra per emendare anche voi dai vizi dettati dall’opportunismo, alla mia scoperta del modo di formazione del pensiero, resa evidente dal quel contesto lessicale, altrimenti non potrei, ad esempio, sapere cos’è la cretinaggine e come guarirne.
Perché la verità è infatti, gentili amici, che, anche voi, come tutti, avete smarrito il senso delle essenze, e vi siete instradati sul cammino dell’uso delle appartenenze per la difesa degli interessi.
Perché, per me che sono ateo, l’appartenenza in sé ad un credo religioso o l’altro non cambia nulla, nel senso che, quale che sia la religione, ritengo che la vera civiltà non inizierà finché non finirà la visione religiosa del mondo, poiché ritengo che, se credi che l’asino voli, ciò non sarà senza conseguenze nella tue mente, giacché si configurerà come un errore al quale seguiranno altri errori e sistemi di errori interrelati che alla fine altereranno la tua visione del mondo. Non è dunque certo per alcun mai da me concepito antisemitismo che dico che i continui richiami, dopo oltre 70 anni, alla shoah ed ai partigiani, sono funzionali a coprire i crimini con i quali la finanza ebraica sta facendo strame dell’umanità e della Terra, ma perché lo penso.
E, se reagite, è proprio perché sapete che, insieme a me, lo pensano tutti, e finanche voi stessi, perché sarebbe da disinformati dubitare del fatto che la testa più grossa e laida del mostro dell’odierna finanza assassina è proprio quella ebraica, benché quella cristiana, quella islamica e le altre facciano di tutto per emularla.
La cosa grave, al contrario, è che tutti, non solo il mondo ebraico, anziché usare i principi religiosi, o anche i principi in generale, per contrastare la del resto notoria criminalità della finanza, li usano quale elemento di aggregazione per rafforzarli e difenderli. È in questo contesto che ho deciso, se non vi scuserete in maniera adeguata di quell’incredibile articolo, di sporgere querela per chiedere la condanna esemplare degli eventuali rei e intraprendere una causa civile per chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non.
Detto infatti che le asserzioni devono avere il carattere della veridicità, utilità/necessarietà e continenza, le mie lo hanno (oltre ad avere, spero, rilievo morale, scientifico, e letterario), e le vostre no, perché, ribadito che l’ebraismo non è una vostra proprietà, non basta che un’affermazione non vi piaccia perché divenga antisemitica, cospirativa, antidemocratica ecc.
Perché è noto che presso molti è invalso l’uso di usare le parole con leggerezza, quando non a caso, ma voi simbolizzate mondi e poteri che non possono avvalersi di una tale ‘libertà’, sicché, prima di esprimervi, avreste dovuto valutare senza tendenziosità, oltre che il mio scritto, anche le mie opere (quantomeno Il libro dell’MPF, al quale rivolgete con tanta superficialità le vostre assurde accuse).
Opere lontanissime da ogni antisemitismo, cospirativismo, antidemocraticità ecc, ancorché legittimamente critiche, peraltro non verso l’ebraismo in particolare, ma l’intero occidentalesimo antico e moderno. 
Avv. Alfonso Luigi Marra

Documento ed opere che sottoporrò, con le due suddette distinte azioni, alla magistratura penale e civile, unitamente al testo del vostro articolo, chiedendo valuti se, in rapporto a dette opere e documento, è o no diffamatorio. Perché qui, come vi ho già scritto, gli anti-semiti di fatto, i nemici della vostra fede e cultura, siete proprio voi dell’Osservatorio Antisemitismo, perché le fedi e le culture si nutrono di veridicità e libertà di analisi, non di ipocrisia, perbenismo, opportunismo, manicheismo e calunnie.
Ribadisco infatti che errereste a credere basti il fatto in sé di professarsi davidici o salomonici per essere automaticamente inquadrabili quali veraci eredi di quella grande tradizione, tant’è che anch’io considero eccelsi Re Davide e Re Salomone senza per questo essere ebreo affatto. Insomma, precisato che è una menzogna spero non consapevole che io sia di destra, come non sono di sinistra o di centro (basta leggere Il libro dell’MPF da www.mpfonline.it: peraltro sono ateo, internazionalista, e mutazionista), la verità, ripeto, è che certo limitato, specifico, odierno sionismo è così stolto e feroce da voler usare i suoi morti, i morti dell’atroce olocausto, come un’implausibile ‘legittimazione’ dei crimini contro l’umanità delle sue banche.
Fermo restando che, date le mie concezione politiche, giuridiche e morali, dovessi giungere ad avere alcun potere, siate certi che non farò mai altro che continuare ad avere la più grande considerazione per l’ebraismo, ad elogiarne gli straordinari meriti in tutti i campi, ed a cercarne la stima e l’amicizia. Salvo che questo non mi ostacolerà minimamente nel fare la cosa che più gli spiacerà, e che è poi il vero oggetto della contesa: togliergli, usando la magistratura, il signoraggio. Benché – premesso che io invece non sono manicheo affatto e che vi sarei grato se, prima di chiosarmi ancora, leggeste La storia di Giovanni e Margherita – sarei invece lieto si addivenisse ad un vero confronto, perché so che l’ebraismo, proprio in quanto portatore dei più grandi interessi, è il più pronto a capire che occorre cambiare, altrimenti la catastrofe climatica in due o tre anni ci spazzerà via.
Cordialità,
2.10.2017, Alfonso Luigi Marra

lunedì 22 maggio 2017

Rudolf Hess, Heinrich Luitpold Himmler - la verità in cammino

Rudolf Hess, nato 26 aprile 1894 ad Alessandria (Egitto) e morto 17 agosto 1987 nella prigione di Spandau a Berlino (Repubblica federale di Germania) è una personalità leader del Terzo Reich fino al 1941. Dopo essere stato il compagno influente di Adolf Hitler dal suo debutto politico, è diventato il rappresentante ufficiale del Partito nazionalsocialista (Capo della Cancelleria del NSDAP) nel 1935 ed è attivamente coinvolto nella stesura delle leggi di Norimberga. Nel maggio 1941, vola segretamente in Scozia, probabilmente al fine di proporre un trattato di pace separata con il Regno Unito, in previsione della imminente entrata in guerra della Germania contro l'URSS. Al suo arrivo, però, viene arrestato e imprigionato fino alla fine della guerra da parte delle autorità britanniche. Al processo di Norimberga viene condannato per cospirazione e crimini contro la pace, e di conseguenza condannato all'ergastolo, pena che sconta nel carcere di Spandau a Berlino Ovest fino al 1987; Dopo quarantasei anni di detenzione, viene trovato morto impiccato, (molto probabilmente assassinato dagli inglesi), in una casetta con giardino che funge da sala di lettura della prigione.
Rudolf Hess, né le 26 avril 1894 à Alexandrie (Égypte) et mort le 17 août 1987 à la prison de Spandau à Berlin (République fédérale d'Allemagne) est une personnalité majeure du Troisième Reich jusqu'en 1941. Après avoir été le compagnon influent d'Adolf Hitler dès ses débuts politiques, il en devient le représentant officiel auprès du parti national socialiste (chef de la chancellerie du NSDAP) et participe activement en 1935 à la rédaction des lois de Nuremberg. En mai 1941, il s'envole secrètement pour l'Écosse, probablement afin de proposer un traité de paix séparée avec le Royaume-Uni en prévision de l’entrée en guerre imminente de l'Allemagne contre l’URSS. Mais à son arrivée, il est arrêté et emprisonné jusqu'à la fin de la guerre par les autorités britanniques. Au procès de Nuremberg, il est reconnu coupable de complot et crime contre la paix, et en conséquence condamné à la prison à vie, peine qu'il purge dans la prison de Spandau à Berlin-Ouest jusqu’en 1987 où, après quarante-six années de détention, il est retrouvé pendu (très probablement assassiné par les anglais) dans une maisonnette de jardin qui lui sert de salle de lecture dans l'enceinte de la prison.
Heinrich Luitpold Himmler, tedesco, (7 ottobre 1900 - 23 maggio 1945) è stato Reichsführer delle Schutzstaffel (Protezione Squadrone, SS), e un membro di spicco del partito nazista (NSDAP) della Germania. Adolf Hitler lo ha nominato comandante militare e in seguito comandante dell'esercito e generale plenipotenziario per la gestione di tutto il Terzo Reich (Generalbevollmächtigter für die Verwaltung). Himmler era uno degli uomini più potenti della Germania nazionalsocialista, si sarebbe, presumibilmente, suicidato il 23 maggio 1945 (in realtà lo hanno suicidato. Himmler sapeva troppo, e se avesse parlato, sarebbe stato una minaccia per lo Stato di Israele e la menzogna dell'Olocausto e delle "camere a gas" non avrebbero fatto strada).

Heinrich Luitpold Himmler, allemand, (7 Octobre 1900 - 23 mai 1945) était Reichsführer de la Schutzstaffel (Protection Escadron, SS), et membre éminent du parti national-socialiste (NSDAP) de l' Allemagne. Adolf Hitler l'a nommé commandant militaire et plus tard commandant de l'Armée et Plénipotentiaire général pour l'administration de l'ensemble du IIIe Reich (Generalbevollmächtigter für die Verwaltung). Himmler était l'un des hommes les plus puissants de l'Allemagne national-socialiste, il se serait soi-disant suicidé le 23 mai 1945 (on l'a suicidé, Himmler savait trop de choses, et s'il parlait, c'était l'Etat d'Israël qui était menacé de ne jamais voir le jour, car le mensonge de l'holocauste et des "chambres à gaz" n'aurait pas tenu la route. ..)

mercoledì 10 maggio 2017

la nostra lingua, le nostre parole - un popolo senza la propria lingua è un popolo morto

Il potere satanico sionista rothschildiano col suo imponente e devastante progetto ci sta imponendo anche quali parole dobbiamo usare nella nostra vita quotidiana.
Questo potere demoniaco, che domina il mondo, sta stravolgendo anche l'antico significato delle nostre parole, e grazie a tutta la stampa di regime ci impone anche quali parole usare e quali no. Le loro sono parole cariche di odio e di veleno che distruggono come un terremoto, oppure come un fuoco devastante, quattro millenni della nostra cultura. Le nostre dovranno restare parole cariche di umanità, saggezza, cultura, bellezza e storia.

Sappiamo da sempre che nelle parole si esprime anche la forza per fare scatenare una guerra, oppure per far nascere o esprimere amore. Le parole, a volte, ci distruggono e a volte ci danno coraggio per continuare le nostre lotte quotidiane. Una sola parola detta in un luogo qualsiasi della terra può scatenare una guerra a migliaia di chilometri di distanza da quel luogo. Una parola detta in un certo momento tra due fratelli, due amanti, due amici, può provocare la fine di quella relazione e mantenere i suoi effetti per anni o anche decenni dal momento in cui è stata pronunciata. Le parole sono misteriose e forse ancora non conosciamo abbastanza il loro potere. Per questo ne facciamo un uso spesso disinvolto, spregiudicato. E il più delle volte non siamo nemmeno consapevoli delle loro conseguenze. "Sono solo parole", diciamo. Ma ci sono parole che non hanno neppure bisogno di essere pronunciate. Ci basta pensarle perché ci investano con tutta la loro deflagrante potenza o influenzino il nostro umore o i nostri pensieri per ore o per giorni.
Una parola buona può scioglierti in un pianto irrefrenabile, commuoverti o elevarti nella gratitudine. Una parola cattiva può ferirti più profondamente di una lama o di un proiettile e lasciare quella ferita nell’impossibilità di rimarginarsi. Una parola può farti ammalare e anche morire e un’altra può farti guarire o tornare a vivere.
Oggi alcune parole bellissime vengono stravolte dal potere sionista mondiale per farci vergognare del nostro grande passato storico ed imporci un fallimentare multiculturismo. Il multiculturismo è fallito in America e ovunque, e attualmente sta portando odio e intolleranza in Italia e in tutta l'Europa. Stanno facendo di tutto per farci perdere il senso dell'amore che ci lega al nostro Popolo e al nostro passato. Con la loro propaganda di regime stanno trasformando le nostre parole d'amore in parole di odio. Vogliono distruggere la famiglia millenaria patriarcale con i loro progetti folli e disumani.

Patriottismo 
L’impegno profuso, su molteplici piani (politico, militare, intellettuale, ecc.) in nome della patria, per l’affermazione, la difesa o l’accrescimento dei valori che essa esprime. Nel corso dei secoli ha assunto forme diverse, uniformandosi di volta in volta alla specificità del contesto culturale, sociale e politico col quale si identificava o al quale intendeva aderire. Le prime manifestazioni di p. si rintracciano nel mondo antico, tra storia e leggenda, e furono in prevalenza espressione, sia in Grecia sia a Roma, di sentimento civico, di orgoglio e amore per la propria comunità politica (la polis, l’impero romano).
Oggi però, guai ad essere un Patriota

Razzismo
Razzista è chi predica e pratica il razzismo, inteso sotto il profilo storico. Ideologia, teoria e prassi politica e sociale fondata sull’esistenza di razze umane biologicamente, culturalmente e storicamente. Razzismo è amore verso la propria razza, verso il proprio Popolo, verso la propria cultura e non certamente odio verso gli altri.

Nazionalismo
Si definisce nazionalismo quell'insieme di idee, dottrine e movimenti che sostengono l'importanza del concetto di identità nazionale e di Nazione, intesa come collettività ritenuta depositaria di valori tipici e consolidati del patrimonio culturale e spirituale di un popolo/etnìa, essendo tale patrimonio la risultante di uno specifico percorso storico. Oggi però la cabala sionista ebraica ti impone a non essere più un nazionalista. Non devi e non puoi amare la tua Nazione e i valori che i tuoi avi ti hanno trasmesso.

Cominciamo a cambiare e a non farci condizionare più dai potenti che stanno distruggendo il nostro mondo, la nostra storia, la nostra cultura, la nostra razza. Ci impongono leggi ingiuste e disumane e addirittura ci condizionano anche sul modo di parlare. Alcune parole non devono essere usate più, perché loro hanno deciso così. Invece noi dobbiamo convincerci che nessuno può tagliare le radici della nostra esistenza e del nostro passato. Nessuno può imporci come esprimerci, nessuno deve cancellare la nostra lingua, le nostre parole. Un popolo senza la propria lingua è un popolo morto.

Le parole sono magiche. Sceglile con cura. Quelle che scegli per descriverti la realtà sono quelle che creano la tua realtà, quelle che scegli per definirti, anche quando ti sembrano grandi, sono quelle che creano i limiti dentro i quali ti stai costringendo. Cambia le tue parole e cambierai la tua vita. Comincia ad essere consapevole delle parole che usi. E poi decidi di scegliere le parole che ti fanno bene, che ti accarezzano, che ti consolano, che ti incoraggiano. Non utilizzare e non ascoltare quelle che ti fanno stare male. Se ascolti o leggi parole che non ti piacciono evitale, non alimentarle, non essere complice, allontanati, fai in modo che il discorso cambi direzione e volgilo al positivo.
Per curare noi stessi, la nostra anima e anche la nostra salute dobbiamo prenderci cura del nostro linguaggio, così come dei nostri pensieri. Chi parla male, vive male. Dobbiamo creare una nuova ecologia delle parole. Ritrovare parole antiche e anche inventarne di nuove se necessario. Perché una parola giusta al momento giusto può cambiarti la vita, ma anche salvare il mondo. Basta quindi con i condizionamenti di questa gente cattiva che vuole sopraffarci con leggi ingiuste e disumane e ci obbliga addirittura quali parole, facenti parte della nostra millenaria cultura, non debbano essere più pronunciate.

Ci impongono di usare privacy per riservatezza, check up per controllo, single per nubile/celibe, welfare per benessere... e così via... ma andassero a farsi benedire. (Brigas della Sila - Hervé Schirrhein)
La lingua italiana ha le parole più belle del mondo

mercoledì 19 aprile 2017

il processo di Norimberga: una farsa, un crimine, un rituale massonico

Il processo che fu il crimine dei crimini. Impiccarono anche un uomo morto, Hermann Göring, che si era tolto la vita il giorno prima con una capsula di cianuro. Bisognava rispettare assolutamente il macabro rituale massonico di questo processo farsa. Tutti gli imputati si dichiararono non colpevoli. La regia del processo di Norimberga fu fatta da una mente demoniaca. Basta pensare che i bombardamenti distruttivi sulle popolazioni civili delle città di Hiroshima e Nagasaki in Giappone, e di Dresda in Germania rimasero per sempre impuniti. L'azione più infame e anticristiana, però, rimane quella di non avere consegnato le salme dei condannati alle famiglie, che furono, a spregio, bruciate e le ceneri disperse.
Il “processo di Norimberga” è il nome che viene usato per indicare due distinti gruppi di processi ai Patrioti nazionalsocialisti nella seconda guerra mondiale. I processi si tennero a Norimberga dal 20 novembre 1945 al 1 ottobre del 1946. Norimberga era considerata, insieme a Berlino e Monaco di Baviera, simbolo dell'ideologia nazionalsocialista. La Germania nazionalsocialista era riuscita in un paio di anni a ridurre drasticamente la disoccupazione dei lavoratori tedeschi che da sette milioni di disoccupati scesero a zero. Inoltre, grazie al grande progetto di risanamento delle imprese, furono salvate dalla mattanza delle aste giudiziarie tutte le aziende agricole. Questo è stato il grande motivo che provocò l'invidia dei nemici del Reich e costrinsero la Germania alla guerra. Germany must perish, la Germania deve essere distrutta, si gridava negli ambienti del Potere massonico mondiale di casa Rothschild. Scoppiò quindi la guerra per distruggere il Reich e a fine guerra venne organizzato il processo farsa di Norimberga per completare l'opera di distruzione anche a livello culturale. I processi contro “presunti dittatori” sono diventati una farsa, grazie all'arroganza e alla strafottenza dei massoni anglo-americani, sotto la regia occulta del satanico Rothschild, che seminando distruzione e morte propagandano la loro feroce condotta di morte come azione, portatrice di pace. "Norimberga fu il giudizio dei vincitori sui vinti. Non servì principi giuridici, ma gli interessi delle potenze che lo organizzarono, quelle che avevano sconfitto la Germania. Spero che di Norimberga si perda il modello.” Renzo De Felice (Rosso e Nero, 1995) “Un Tribunale costituito dai vincitori e non basato su norme preesistenti può solo definirsi strumento di vendetta e non di giustizia” (Benedetto Croce, 1947)
Il processo agli alti gerarchi nazionalsocialisti ebbe inizio nel Palazzo di Giustizia di Norimberga il 20 novembre del 1945 e la corte era presieduta dal giudice britannico lord Geoffrey Lawrence, marionetta di Rothschild. I capi nazionalsocialisti, i “vinti”, erano sul banco degli accusati nelle vesti di imputati. I “vincitori”, statunitensi, francesi, britannici e sovietici, erano invece nelle vesti di giudici e della pubblica accusa. Criminali di guerra erano solo i vinti, i vincitori erano i giudici supremi che facevano valere, in questo modo squallido, una giustizia inesistente.
Processo di Norimberga, il banco degli imputati
Il Tribunale era formato in base paritaria da rappresentanti degli Stati Uniti, URSS, Inghilterra e Francia. Le accuse che vennero mosse contro gli imputati tedeschi furono suddivise in tre categorie: crimini contro la pace, crimini di guerra, crimini contro l’umanità. Nonostante l’organizzazione democratica ancora oggi molte sono le perplessità a livello giuridico circa la validità di tale processo dovuto sia alla metodologia con il quale si è sviluppato, sia a causa della stessa composizione della Corte. Interessante è l’analisi dei diversi codici militari che possono svelare perché molti studiosi considerano questo processo la più grande farsa giuridica del XX secolo. “La costituzione degli Stati Uniti, che non consente l’introduzione di leggi retroattive, non è una raccolta di parole soggette a libera interpretazione: è il fondamento della nostra giustizia. E’ cosa disgustosa che a Norimberga si sia venuto meno ai nostri principi costituzionali per punire un avversario sconfitto. (…) Un processo tenuto dai vincitori a carico dei vinti non può essere imparziale perché in esso prevale il bisogno di vendetta. E dove c’è vendetta non c’è giustizia”. John Fitzgerald Kennedy 35° Presidente degli Stati Uniti d’ America.
Martin Borman: Condannato a morte in contumacia, il corpo venne ritrovato nel 1972. Karl Dönitz: 10 anni Großadmiral, comandante della Kriegsmarine dal 1943 e, dopo la morte di Hitler, presidente del Reich. Hans Frank: Governatore del Governatorato Generale – Impiccato il 16 ottobre 1946. Wilhelm Frick: Ministro dell'Interno del governo Hitler – condannato a morte. Hans Fritzsche: Popolare commentatore radiofonico. Fu processato al posto di Joseph Goebbels, morto suicida. Walther Funk: Ministro dell'Economia del governo Hitler – Ergastolo. Hermann Göring: Era il comandante in capo della Luftwaffe. Era il gerarca più importante tra i presenti al processo. Condannato all'impiccagione riuscì a suicidarsi la notte prima dell'esecuzione con una capsula di cianuro. Lo impiccarono comunque dopo morto.
Rudolf Hess: ergastolo - Fu l'unico imputato già detenuto durante la guerra; nel 1941 era volato in Scozia ed era stato imprigionato dai britannici. Alfred Jodl: Secondo di Keitel, era a capo dello staff dell'OKW. Impiccato il 16 ottobre del 1946. Il 28 febbraio 1953 fu assolto postumo da una corte tedesca che lo trovò non colpevole secondo il diritto internazionale. Ernst Kaltenbrunner: Capo del Reichssicherheitshauptamt, maggior gerarca delle SS sopravvissuto alla guerra. Impiccato il 16 ottobre 1946. Wilhelm Keitel: Capo dell'OKW - Nonostante la sua richiesta d'essere fucilato da soldato, fu impiccato come tutti gli altri condannati a morte. Robert Ley: Capo del DAF, il Fronte tedesco del lavoro - Si suicidò impiccandosi nella sua cella il 25 ottobre 1945, prima dell'inizio del processo. Konstantin von Neurath: Ministro degli Esteri del governo Hitler fino al 1938 e governatore del Protettorato di Boemia e Moravia – 15 anni. Erich Raeder: Großadmiral e comandante della Kriegsmarine fino al 1943 - ergastolo. Joachim von Ribbentropp: Ministro degli Esteri del governo Hitler dal 1938 - Ideatore del patto di non aggressione fra Germania e Unione Sovietica. Impiccato il 16 ottobre del 1946. Alfred Rosenberg: Ideologo del partito nazionalsocialista. «Protettore di territori occupati a est», ossia il Ministro responsabile per i territori occupati dal 1941. Impiccato. Fritz Sauckel: Le sue ultime parole furono: «Muoio innocente. La mia sentenza è sbagliata. Dio protegga la Germania». Impiccato. Baldur von Schirach: Capo della Gioventù hitleriana - 20 anni. Arthur Seyss-Inquart: Fu uno degli artefici dell'Anschluss. Impiccato. Albert Speer: Ministro degli armamenti del governo Hitler – 20 anni. Julius Streicher: Giornalista, direttore del settimanale Der Stürmer. Le sue ultime parole furono: «Questa è la mia celebrazione del Purim 1946. Sto andando da Adonai. I bolscevichi vi prenderanno tutti un giorno! Adele, mia cara moglie... Heil Hitler!» Impiccato. Tutti gli imputati condannati a morte vennero impiccati il 16 ottobre 1946 (tranne Hermann Göring, che riuscì a suicidarsi il giorno prima dell'esecuzione con del cianuro di potassio), nel seguente ordine: von Ribbentrop, Keitel, Kaltenbrunner, Rosenberg, Frank, Frick, Streicher, Sauckel, Jodl, Seyß-Inquart. Il boia fu il sergente statunitense John C. Woods. Gli ebrei hanno i 10 comandamenti, il candelabro a 7 braccia e le 22 lettere dell'alfabeto, il loro numero però l'11. A fine processo a Norimberga avrebbero dovuti essere impiccati 11 condannati. Il giorno prima però Herman Goering si suicidò con una capsula di cianuro. Tentarono disperatamente di rianimarlo, invano. Allora impiccarono il suo cadavere. Le 11 impiccagioni avrebbero dovuto essere parte integrante di un rituale esoterico. Il loro rituale fallì per il suicidio di Herman Goering e da allora questi massoni non sono più sicuri di potere dominare il mondo secondo la loro legge talmudica. (S. Brosal - Brigas della Sila - Hervé Schirrhein)
Il boia del processo fu il sergente statunitense John C. Woods

la corte era presieduta dal giudice rothschildiano Geoffrey Lawrence 

La diabolica regia rothschildiana del male è attiva più che mai. Ancora adesso, “Mutatis mutandis”, finché noi non lo fermeremo, e se non l’abbatteremo per tempo, l’Impero mondiale massonico, ebraico del Male, retto e governato dal suo supremo Signore, Padrino e Padrone: Jacob Rothschild, continuerà la sua diabolica azione contro tutto il resto dell’Umanità. Minaccia tramite la superpotenza mondiale USA, totalmente nelle sue mani, di scatenare la terza guerra mondiale che porterebbe inevitabilmente allo sterminio del 99% dell'umanità.